HDTV o televisore tradizionale? HD Ready o Full HD? Plasma o LCD? O magari un LCD retroilluminato a LED? Acronimi, sigle, tecnologie che spesso generano una certa confusione nel consumatore, soprattutto se questi non ne conosce il significato e le implicazioni pratiche.Ecco perché abbiamo deciso di realizzare questa Guida all'acquisto di un televisore HD, un articolo approfondito che si propone di aiutare l’acquirente nella scelta di un Flat TV, renderlo consapevole di ciò che determinati termini indicano concretamente, suggerirgli come affrontare un mercato sempre più affollato e come evitare anche di lasciarsi abbagliare dalla dialettica di un abile venditore.

Quando ci si reca presso un negozio specializzato con l’intenzione di acquistare un televisore, oppure si scelgono i canali di vendita on line, è sempre opportuno presentarsi di fronte al commesso o sfogliare le pagine web con la consapevolezza delle proprie necessità ed esigenze.
Se, inoltre, gli store on line possono consentire di risparmiare nella spesa, il plus offerto da uno showroom consiste nella possibilità di vedere con i propri occhi la qualità degli schermi esposti.
Prima di scegliere un televisore, è bene anche sapere se si vuole posizionare l’apparecchio su un supporto poggiato a terra oppure sulla parete. In ogni caso, bisogna valutare la migliore posizione di seduta, lo spazio necessario per installare i montanti, l’eventuale necessità di dotarsi di un supporto da parete.
Insomma, se si entra in un negozio, è il caso di conoscere i propri bisogni e di portarsi dietro qualche misura presa a casa, per evitare di farsi abbagliare, magari, da un abile venditore.
Gli aspetti principali da considerare durante l’acquisto sono molteplici: la dimensione dello schermo, la compatibilità HD, la frequenza dell’immagine, l’audio, la connettività, il peso e le dimensioni dell’apparecchio, la dotazione di porte e ingressi per collegare dispositivi esterni.
Senza dimenticare di rispondere a una domanda divenuta oramai consueta: meglio un televisore al plasma o un LCD? E ora che il digitale terrestre sta diventando realtà, occorre anche valutare l’acquisto di un TV con decoder integrato o meno.

HDTV o televisore tradizionale?
Perché, prima di tutto, scegliere un HDTV e non un televisore tradizionale? I benefici di un TV in grado di riprodurre contenuti in alta definizione sono molteplici.
Si guadagna in qualità e stabilità dell’immagine, si visualizzano maggiori dettagli, i colori hanno una resa migliore, si ricevono i canali in alta definizione, si gode di una visione ottimale di film e trasmissioni senza distorsioni, si possono connettere al TV dispositivi HD quali videocamere, console di gioco e lettori Blu-ray.

HD Ready e Full HD: differenze tecniche e considerazioni pratiche
Che cosa si intende, nello specifico, con HDTV? E quali sono le differenze fra un televisore HD Ready e un Full HD?
L’acronimo HDTV, che sta per High Definition Television, indica una tecnologia che include diversi formati video, che differiscono per la risoluzione effettiva e per le modalità di scansione dell’immagine.
Il parametro considerato in questo caso è la risoluzione o definizione e indica il numero di pixel che compongono fisicamente il pannello TV, con la definizione proporzionale al numero di pixel e immagini più definite ad alti valori:
- il formato 720p offre una risoluzione complessiva di almeno 921.600 pixel (1280x720 pixel), con scansione progressiva (p), ovvero per ciascun ciclo di trasmissione di un fotogramma viene trasmesso l’intero quadro dell’immagine. In altre parole, nella scansione progressiva, il segnale video ricostruisce il quadro linea dopo linea, in maniera intera e, quindi, ogni aggiornamento coinvolge tutte le 720 linee e i 921.600 pixel dello schermo
- il formato 1080i offre una risoluzione complessiva di 2.073.600 pixel (1920x1080 pixel) con scansione interlacciata (i), nella quale, per ogni ciclo viene invece trasmesso un semiquadro formato alternativamente dalle sole linee pari o dispari dell’immagine. Il video, cioè, non è formato da frames, ma da semiquadri costituiti dalle sole linee orizzontali pari (o dispari) del frame e che si susseguono a velocità doppia (1/50 sec.) rispetto ai fotogrammi. In altri termini, ogni aggiornamento coinvolge 540 righe e 1.036.800 pixel
- il formato 1080p è la versione con scansione progressiva del 1080i, per cui ogni aggiornamento coinvolge tutte le 1080 linee e i 2.073.600 pixel dello schermo
Per gli HD Ready, la risoluzione nativa deve essere di almeno 1280x720 pixel a scansione progressiva o di 1920x1080 pixel a scansione interlacciata. I Full HD, invece, devono presentare una risoluzione nativa di almeno 1920x1080 pixel. Rispetto agli HD Ready, inoltre, sono in grado di gestire la tecnologia 1080p.
Per trovare il bollino HD Ready, il televisore deve essere anche in grado di visualizzare un minimo di 720 linee su uno schermo in formato 16:9 (widescreen), offrire la possibilità di collegare qualsiasi fonte HD tramite l’ingresso YPbPR analogico (Video component) oppure mediante i connettori digitali DVI e/o HDMI, e supportare lo standard HDCP, ovvero il sistema di protezione anticopia imposto da Hollywood.

Ci sembrano necessarie alcune considerazioni. A livello pratico, la differenza reale apprezzabile di qualità video tra un HD Ready e un Full HD è sostanzialmente inesistente fino a una dimensione dello schermo di 32 pollici. Se il segnale in ingresso non corrisponde all’effettiva risoluzione del display, questo viene adeguato alla diversa risoluzione tramite un’operazione di ridimensionamento definita interpolazione, effettuata mediante uno scaler.
Un TV, per esempio, può ricevere in ingresso un segnale di tipo 1080i, ma ridurne la definizione per adattarla a uno schermo progettato per segnali 720p. L’effettiva qualità visiva, quindi, dipende anche dalle specifiche tecniche del pannello che indicano la risoluzione supportata nativamente dallo schermo.
Per meglio spiegarci: un TV Full HD si vede più dettagliato di uno HD Ready solo con trasmissioni filmate ad una risoluzione di 1920x1080 pixel, ovvero, al momento, solo con i Blu-ray e, in Italia, con i canali HD di Sky. Tutti gli altri segnali che siamo soliti guardare, vale a dire TV analogica, Digitale Terrestre, Satellite, DVD e via discorrendo, hanno una risoluzione più bassa. Un Full HD, quindi, metterà in evidenza ancora di più i difetti delle immagini.
In sostanza, meglio un HD Ready o un Full HD? Dipende, come sempre, dalle esigenze del consumatore. Se si opta per un pannello fino a 32 pollici, meglio forse spendere meno e orientarsi per un HD Ready, consapevoli che, per esempio, un Blu-ray Disc non potrà essere goduto appieno. Se, invece, si vuole uno schermo più ampio e si ricevono trasmissioni filmate a una risoluzione di 1920x1080 pixel, allora l’optimum è un Full HD.

Plasma o LCD?
A questo punto, occorre rispondere all’altra domanda rituale: plasma o LCD? Per rispondere, cerchiamo di elencare e confrontare vantaggi e svantaggi di entrambe le tecnologie.
Un televisore al plasma offre solitamente colori più naturali, una migliore gradazione della scala dei grigi e un’angolazione di visuale molto ampia, superiore a quella degli LCD.
Di contro, un TV al plasma ha maggiori difficoltà nella resa dei colori scuri e soffre dell’effetto hosting (o effetto scia), quella sorta di impronta fantasma che rimane a schermo in seguito alla bruciatura dei pixel provocata dalla visualizzazione prolungata di un oggetto. Rispetto a un LCD di pari ampiezza e a parità di caratteristiche, un TV al plasma consuma di più e, generalmente, costa anche di più.
Occorre però tenere presente che la tecnologia al plasma attualmente offre un minore tempo di risposta rispetto a quella a cristalli liquidi, ovvero è in grado di produrre più velocemente un'immagine completa: questo parametro esprime in millisecondi (ms) la velocità con cui i pixel riescono a completare un ciclo immagine così da partecipare alla struttura dell'immagine successiva.
Sui TV al plasma il tempo di risposta è pressoché istantaneo, in quanto richiedono singoli impulsi per pixel per produrre l'immagine, mentre salgono i valori sugli LCD, dove i pixel creano un ritardo passando dallo stato attivo a inattivo e poi di nuovo attivo: alti tempi di risposta producono immagini sfuocate, poco definite e con fastidiose scie.
Un LCD tende a offrire una resa d’immagine non molto morbida ed è preferibile per pannelli inferiori ai 40 pollici. Non a caso, anche per l’assenza di vibrazioni e sfarfallii, i monitor LCD sono quelli impiegati sui PC. Rispetto agli schermi al plasma, hanno anche una maggiore luminosità.
Il parametro della luminosità viene espresso in candele per metro quadro (cd/mq) e indica l'intensità della luce emessa da un pannello TV: maggiore è il valore e più brillante è l'immagine riprodotta, cosa da tenere presente se il televisore andrà posizionato in ambienti molto luminosi.
Di contro, un LCD può soffrire di bassa velocità di aggiornamento dei pixel, che genera la scia fantasma quando si visualizzano oggetti in movimento. Anche i pixel degli LCD si bruciano, rimanendo spenti per sempre. La resa del contrasto, infine, è inferiore a quella dei TV al plasma.
Ricordiamo che il rapporto di contrasto esprime il rapporto tra luminosità minima e massima di un pannello definendo così la gamma dinamica dell'immagine che riproduce: un rapporto di contrasto 1500:1 indica che il livello di luminosità del bianco è 1.500 volte maggiore del nero, offrendo una gamma più vasta di sfumature.
Un altro parametro da tenere in considerazione è l’angolo di visione, che indica la misura in cui è possibile spostarsi lateralmente nella visione del pannello senza che la resa dell’immagine subisca un peggioramento.
Come sarà capitato probabilmente anche ai lettori di questa guida, è noto che, più ci si sposta verso destra o verso sinistra rispetto all’area centrale del pannello, più l’immagine degrada e la visione peggiora.

Fra un LCD e un plasma, è il primo a soffrire maggiormente di questo problema, anche se gli attuali LCD raggiungono angoli di visuale notevoli. La cosa migliore, se possibile, è verificare di persona la qualità dell’immagine quando ci si sposta rispetto all’area centrale.
Di contro, un TV al plasma consuma più energia elettrica di un LCD. In media, un TV LCD da 37 pollici, solo per fare un esempio, consuma da 130 ai 150 Watt, mentre un TV al plasma dai 250 ai 300 Watt.
Meglio, dunque, un LCD o un TV al plasma? Fermo restando di badare ai propri bisogni e alla propria disponibilità economica, se si desidera un impianto home cinema, da piazzare nel salotto, è consigliabile un plasma, magari di grandi dimensioni. Se, invece, si vuole un apparecchio più duttile, in grado di sfruttare al meglio anche i collegamenti con console di gioco e PC, allora è il caso di scegliere un LCD, di dimensioni più contenute.
Nella scelta, bisogna ricordare che una diagonale grande, ovvero la dimensione dello schermo espressa in pollici, è utile per ottenere il meglio dai formati HD e Blu-ray, che una frequenza dell’immagine a 100 Hertz ottimizza la resa delle scene di movimento, e che per avere una qualità audio decente è bene dotarsi di diffusori esterni o, quantomeno, scegliere TV con subwoofer integrati.
Chi opta per un LCD può prendere in considerazione anche uno schermo retroilluminato a LED (Light Emitting Diode). È bene sgombrare il campo da eventuali equivoci: non siamo di fronte a una diversa tecnologia di generazione dell’immagine, ma a una differente modalità di illuminazione dello schermo.
In parole povere, il display rimane LCD, cambia la fonte di illuminazione. I LED generano una luce più bianca del neon utilizzato sugli LCD tradizionali e il fascio di luce attraversa una piastra di diffusione che la rende omogenea. Un sistema che rende i colori più realistici e naturali, incluso il nero.
Infine, uno schermo LCD retroilluminato a LED ha una vita di circa 100.000 ore, mentre quello di un LCD tradizionale si ferma intorno alle 50.000 ore, e occupa uno spazio estremamente più contenuto in termini di sottigliezza, minimizzando al massimo gli ingombri.
HDTV: come sfruttarla appieno?
Infine, come sfruttare al meglio un HDTV? Quali accessori e dispositivi si dovrebbero utilizzare? L’alta definizione è apprezzabile solo a patto di possedere un intero set HDTV, vale a dire un televisore, un decoder (satellitare o digitale terrestre) per la ricezione di trasmissioni HD, un lettore Blu-ray.
Come spiegato precedentemente, soprattutto con un Full HD, occorre dotarsi delle sorgenti adeguate per goderne appieno le potenzialità. È inutile, cioè, acquistare un Full HD per vedere un DVD (risoluzione di 720×576 pixel) o le trasmissioni del digitale terrestre e satellitari non filmate a una risoluzione di 1920x1080 pixel.
Nei negozi di elettronica, se i gestori non sono incompetenti, saranno mostrati TV Full HD accoppiati a segnali adeguati o a un lettore Blu-ray. Se si acquista questo genere di prodotto, lo si piazza nel salotto di casa e lo si collega all’antenna televisiva o a un lettore DVD, quanto visto in negozio sarà solo un ricordo.

Ultime considerazioni: il Digitale Terrestre
A chiusura di questa, ci auguriamo completa, trattazione vogliamo aggiungere qualche altra considerazione sugli eventuali altri parametri da considerare per l'acquisto di un HDTV, il più importante dei quali è la compatibilità con la TV digitale terrestre.
Come sappiamo, in questo periodo è in atto in tutta Europa - Italia in testa - il passaggio dalle frequenze televisive analogiche, ovvero quelle in uso in Italia addirittura dal 1954, a quelle digitali con il cosiddetto switch over e switch off per dotare gli apparecchi televisivi di decoder compatibile con il digitale terrestre (o DTT), una nuova tecnologia televisiva che fa uso del protocollo DVB-T (Digital Video Broadcasting - Terrestrial).
Se per i televisori meno recenti è possibile acquistare appositi decoder DTT esterni, interattivi o meno e con o senza supporto per le card delle pay-tv, per legge tutti i più recenti apparecchi televisivi integrano nello chassis un decoder digitale terrestre.
I più elementari sono quelli non interattivi, o zapper, in grado di ricevere solo i programmi televisivi, mentre i più sofisticati e utili sono quelli interattivi, che consentono di ricevere il segnale digitale e di utilizzare i nuovi servizi e applicazioni associati ai programmi e ai canali televisivi digitali.
Trattandosi di decoder integrati, è assente sulla maggior parte di essi la possibilità di usarli in abbinamento alle schede o card necessarie alla visione dei canali pay-per-view, che vanno inserite nel decoder.
Per chi ha queste necessità il consiglio è quello di orientarsi verso TV dotati di slot per Smart Cam (o semplicemente Cam), che consistono in una tecnologia di protezione del segnale che fa uso di un'interfaccia hardware (un cosiddetto "case", simile a quelli PCMCIA o PC-Card per computer) in grado di ospitare al suo interno le card per la pay-TV: la tipologia più comune di card è la cosiddetta CI, ovvero Common Interface.

Funzionamento delle Cam CI: Smart Card pay-TV (A), case per Smart Card (B) e slot CI (C)
In questa guida abbiamo parlato però di HDTV, dunque è necessario precisare che stanno per essere lanciati i primi canali in alta definizione anche per il digitale terrestre, proprio per consentire ai proprietari dei televisori più moderni di godere della massima qualità possibile, anche sulla TV generalista.
Parallelamente stanno uscendo in questo periodo sul mercato i primi decoder HD esterni per il digitale terrestre, attualmente gli unici che consentono la visione dei canali del DTT in alta definizione su ogni apparecchio TV: ma allora cosa cambia per quelli attuali, anche quelli con bollino Dgtvi?
Purtroppo, per poter fruire dei canali HD non sarà possibile utilizzare le comuni Cam CI ma sarà necessario dotarsi di un decoder esterno o uno interno HD con supporto specifico per Cam CI+ (disponibili non prima del 2010), una nuova tecnologia di protezione del segnale TV che renderà dunque obsoleti tutti gli altri decoder, a meno di non essere interessati all'alta definizione.
Approfondimenti: Sito web European Information, Communications and Consumer Electronics Technology Industry Associations; scansione progressiva (voce Wikipedia); scansione interlacciata (voce Wikipedia); sito web Blu-ray Disc Association
Fonte: Guida ai televisori HDTV HD Ready, FNAC: Guida TV Plasma e LCD e Media World - Tecnoguide & News
Ti è piaciuto questo articolo? Registrati sul portale per commentarlo oppure discutine nel Forum di discussione.
Per ricevere tutti gli aggiornamenti del sito iscriviti alla newsletter o sottoscrivi il Feed RSS, oppure seguici in tempo reale su Twitter.
| < Prec. | Succ. > |
|---|








CasaSocial
Twitter
UpNews
TechNotizie
Tuttoblog
Badzu
Fai
Smarking
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
Kipapa.cc
Notizieflash
OKnotizie
Segnalo
Ziczac
"Nessuna classe tecnologica è definibile 'hi-tech', e la definizione stessa varia con il passare del tempo, cosa che ha portato gli uffici marketing delle varie aziende a descrivere via via praticamente ogni prodotto come high tech"








