
Ieri si è svolto uno degli eventi mediatici più seguiti sul web degli ultimi tempi: Chris Hughes, ipnotizzatore e ipnoterapeuta inglese diplomato all'Omni Hypnosis Training Centre in Florida ha avviato il primo esperimento di ipnosi collettiva online.
L'evento è stato accessibile via web dagli utenti di Twitter e Facebook, attraverso una social ipnosi, durata due ore e che ha visto partecipare la gente di 85 paesi del mondo, Italia compresa.
L'evento è stato accessibile via web dagli utenti di Twitter e Facebook, attraverso una social ipnosi, durata due ore e che ha visto partecipare la gente di 85 paesi del mondo, Italia compresa.

Social Trance su Facebook
La social ipnosi era stata programmata attraverso il sito Social Trance da alcune settimane precedenti l'appuntamento, fissato per le 20.30 inglesi del 4 gennaio 2010. Diecimila gli iscritti avvisati del via dell'evento via e-mail, hanno intasato il server proprio per l'assidua partecipazione di massa che ha fatto cadere la connessione del portale.
Nell'attesa che il sito tornasse visibile gli utenti si sono confrontati in circa cinquecento discussioni sui social network. A dieci minuti dall'evento un tweet di Chris Hughes e il passaparola degli utenti su FB hanno annunciato il nuovo indirizzo su cui doveva avvenire l'ipnosi collettiva.
L'evento si è avviato con una ventina di minuti di musica rilassante a cui è seguita la spiegazione dell'ipnologo su come funzioni l'ipnosi, che però non poteva essere realizzata online per le leggi britanniche che lo vietano. Chi avesse voluto poteva però scaricare il file audio mp3 linkato sul sito.
All'annuncio della non ipnosi online sono scattate centinaia di lamentele abbastanza pesanti contro questa "truffa mediatica", come viene chiamata, e si unisce lo stesso Hughes che si è detto deluso nel non poter avviare l'ipnosi vera e propria online.
Ma in molti hanno proseguito l'esperimento scaricando il file e proseguendo con le indicazioni per l'ipnosi che inizia con la visualizzazione di una scala di dieci gradini. Il tutto finisce con Hughes che conta fino a cinque e riporta gli utenti nello stato di coscenza.
L'evento a questo punto è proseguito online sui social network, dove sono stati avviati sondaggi per vedere chi è stato realmente sotto stato di ipnosi. In base al risultato dei sondaggi, in molti hanno risposto positivamente alla riuscita dell'ipnosi anche se non proprio in stato ipnotico ma comunque di totale rilassamento.
Nell'attesa che il sito tornasse visibile gli utenti si sono confrontati in circa cinquecento discussioni sui social network. A dieci minuti dall'evento un tweet di Chris Hughes e il passaparola degli utenti su FB hanno annunciato il nuovo indirizzo su cui doveva avvenire l'ipnosi collettiva.
L'evento si è avviato con una ventina di minuti di musica rilassante a cui è seguita la spiegazione dell'ipnologo su come funzioni l'ipnosi, che però non poteva essere realizzata online per le leggi britanniche che lo vietano. Chi avesse voluto poteva però scaricare il file audio mp3 linkato sul sito.
All'annuncio della non ipnosi online sono scattate centinaia di lamentele abbastanza pesanti contro questa "truffa mediatica", come viene chiamata, e si unisce lo stesso Hughes che si è detto deluso nel non poter avviare l'ipnosi vera e propria online.
Ma in molti hanno proseguito l'esperimento scaricando il file e proseguendo con le indicazioni per l'ipnosi che inizia con la visualizzazione di una scala di dieci gradini. Il tutto finisce con Hughes che conta fino a cinque e riporta gli utenti nello stato di coscenza.
L'evento a questo punto è proseguito online sui social network, dove sono stati avviati sondaggi per vedere chi è stato realmente sotto stato di ipnosi. In base al risultato dei sondaggi, in molti hanno risposto positivamente alla riuscita dell'ipnosi anche se non proprio in stato ipnotico ma comunque di totale rilassamento.
Approfondimenti: Sito web Social Trance
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"Nessuna classe tecnologica è definibile 'hi-tech', e la definizione stessa varia con il passare del tempo, cosa che ha portato gli uffici marketing delle varie aziende a descrivere via via praticamente ogni prodotto come high tech"






