Macintosh. Da quanto tempo non sentivo chiamare in questo modo il Mac! Eppure è proprio così che si chiama in realtà la linea di personal computer progettati e prodotti da Apple, che in questi giorni festeggia il suo venticinquesimo compleanno.E dire che proprio nel lontano 1984 un Apple Macintosh 128k, che ho avuto per le mani per qualche tempo, ha introdotto nel mondo dell'informatica anche me, che possedevo un "semplice" Commodore 64, affascinandomi con il suo display integrato, il suo mouse ed il suo sistema operativo grafico, da cui avrebbe tratto ispirazione anche Bill Gates. Ripercorriamone insieme la storia.

Un Apple Macintosh 128k
Il Macintosh era nato come Mcintosh (nome modificato per ragioni legali) prendendo il nome da una varietà di mele ("apple", appunto) che era la preferita del principale ideatore del progetto, Jef Raskin, un dipendente della Apple che nel 1979 aveva dato il via alla progettazione iniziale di quello che, nelle intenzioni originarie, doveva essere un computer di facile uso e dal prezzo contenuto per l'utente medio.
La versione definitiva del primo Mac era interamente contenuta in un unico chassis ed era basato sul linguaggio grafico QuickDraw, che era contenuto assieme al proprio interprete in 64 KB di memoria ROM (quantitativo per l'epoca al di sopra della media). Era poi dotato di 128 KB of RAM (espandibile fino a 512 KB attraverso la sostituzione dei chip saldati in fabbrica) e di un display monocromatico da 9", con risoluzione 512 x 342 pixel.
In questi giorni, così travagliati per il colosso di Cupertino, il Mac festeggia dunque il venticinquennale della propria prima apparizione in assoluto, avvenuta il 22 gennaio 1984 mediante un leggendario spot pubblicitario realizzato da Ridley Scott, intitolato "1984" (ispirato naturalmente all'omonimo libro di George Orwell) andato in onda durante il 18° Super Bowl e considerato un vero capolavoro.
La pubblicità mostrava un'eroina, come metafora dell'arrivo del Macintosh, giunta tra noi per salvare l'umanità dal conformismo, rappresentato dal Grande Fratello (non quello in onda in questi giorni ma quello raccontato nel romanzo di Orwell) che viene sconfitto dalla donna. In chiusura la tag line "Il 24 gennaio, Apple Computer introdurrà il Macintosh. E vedrete perché il 1984 non sarà come '1984'".
Lo spot '1984', visto durante il XVIII Super Bowl
Anche se il Macintosh era stato presentato alla stampa ben 3 mesi prima della messa in onda dello spot pubblicitario, i primi esemplari furono messi in vendita il 24 gennaio del 1984, ed è dunque questa la ricorrenza che sarà commemorata in tutto il mondo con numerose iniziative, tra cui quella dell'All About Apple Museum di Savona, che per tutto il giorno 24 proietterà materiale audiovisivo e metterà a disposizione degli avventori alcuni vecchi Macintosh [via Vittorio Pasteris].
I primi esemplari di Macintosh recavano in dotazione le due applicazioni MacWrite e MacPaint, pensate per mostrare la potenza della sua interfaccia Mac OS. L'accoglienza del pubblico fu subito buona, anche se molti ne trovarono l'approccio troppo radicale (era infatti progettato attorno all'interfaccia grafica, cosa che richiese una completa riscrittura delle applicazioni a riga di comando e del codice di programmazione) e lo bollarono come un semplice giocattolo.

L'interfaccia grafica Mac OS introdusse il concetto di "desktop"
La storia ha dimostrato che si sbagliavano e ancora oggi il brand Macintosh è uno degli assi portanti del successo di Apple, con una sostanziale aderenza, anche nei modelli più recenti, dell'idea di base del primissimo modello mai apparso, come il display integrato con la parte componentistica all'interno dello stesso chassis e l'evoluzione di un sistema operativo, Mac OS X, che mantiene persino il nome di quello originario.

Lo chassis dellìApple Macintosh 128k
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"Nessuna classe tecnologica è definibile 'hi-tech', e la definizione stessa varia con il passare del tempo, cosa che ha portato gli uffici marketing delle varie aziende a descrivere via via praticamente ogni prodotto come high tech"











Da allora ne sono entrati tanti, ma quello è....un componente della famiglia