Dopo un lungo periodo di dibattito sulla possibilità o meno per gli utenti di Windows 7 di cambiare idea sul sistema operativo per passare ad uno più vecchio, ma magari più familiare è giunta finalmente la conferma ufficiale da Microsoft.A riportarla il sito Betanews, che riferisce la notizia ufficiale secondo cui sarà possibile il downgrade da Windows 7 non soltanto, come poteva essere scontato, al predecessore Windows Vista, ma anche al sistema operativo Windows XP, uscito addirittura nel lontano 2001.
Proprio per quest'ultimo, il vero best seller dei sistemi operativi desktop di casa Microsoft, il colosso di Redmond avrebbe pianificato l'estensione del suo utilizzo almeno fino a giugno 2010, sempre secondo quanto ha rivelato un portavoce dell'azienda.
Contemporaneamente è stata confermata anche l'estensione della disponibilità della piattaforma Windows XP fino ad un anno dopo l'arrivo di Windows 7 per i cosiddetti "Ultra-Low-Cost-Portables", ovvero per i netbook e per i computer ultraportatili.
A fronte delle notizie sopra riportate, restano in dubbio eventuali incentivi all'upgrade a Windows 7 per gli utenti di Windows XP, così come la modalità implementata da Microsoft per la conversione delle licenze per il downgrade.
Fonte: Betanews [via Notebook Italia]

Una schermata di Windows 7
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"Nessuna classe tecnologica è definibile 'hi-tech', e la definizione stessa varia con il passare del tempo, cosa che ha portato gli uffici marketing delle varie aziende a descrivere via via praticamente ogni prodotto come high tech"








