I progetti italiani di Wi-Fi civico si arricchiscono di una new entry tra le "città digitali": in questi giorni è infatti il turno di Venezia, che si aggiunge alle iniziative già attive a Roma e provincia e a Milano e provincia di cui abbiamo già scritto proponendo il libero accesso alla rete wireless del Comune gratis per i residenti e a prezzo "politico" per gli altri.Il progetto varato nella Serenissima, denominato Cittadinanza Digitale, è partito lo scorso venerdì con la caccia al tesoro hi-tech Whaiwhai, che ha visto gli utenti di telefonini, palmari e laptop alla ricerca dell'antico scettro orientale dai poteri misteriosi, e con un barcamp, ovvero un incontro tra blogger, denominato Bateocamp e svoltosi grazie al Wi-Fi pubblico.
La caccia al tesoro si avvale delle infrastrutture messe a disposizione dall'iniziativa, promossa dal vicesindaco della città lagunare Michele Vianello, che mira a trasformare Venezia in una città digitale, mettendo a disposizione di tutti attraverso fibra ottica e wireless la banda larga per servizi innovativi.
Interessanti anche i costi del servizio, che è gratuito per i cittadini residenti, chi lavora e studia nella città, mentre per chi arriva in visita per turismo e per i non residenti viene applicata la tariffa contenuta di € 5 euro al giorno.
A 10 milioni di euro ammonta l'investimento del Comune ora alla ricerca di capitali privati, con la prospettiva di collegare tutti a 20-100 Mbps con la prospettiva di usare la Rete per la telemedicina e la diagnostica, l'e-commerce e la TV via cavo, per eliminare le antenne dal centro storico.

La grafica ufficiale di Cittadinanza Digitale
Come dicevamo l'iniziativa è partita con "Whaiwhai", innovativa caccia al tesoro Wi-Fi sviluppata su una trama ideata dallo scrittore Alberto Toso Fei che si propone di far scoprire ai giocatori angoli di Venezia trascurati dai tradizionali circuiti turistici.
La caccia al tesoro è stata ideata dalla LOG607, da poco premiata dal presidente Napolitano con il “Premio Nazionale per l’Innovazione nei Servizi per il settore turismo" di Confcommercio, e si svolge mediante SMS e testi digitali.
Già pronto all'esportazione questo fortunato format, che vanta già versioni giocabili a Roma, Firenze e Verona, con l'idea di esportarlo presto da Londra a Parigi, da Pechino a New York, magari collegando luoghi legati ad eventi sportivi o con funzionalità diverse, dal turismo alla didattica.

Gli strumenti per partecipare alla caccia al tesoro hi-tech Whaiwhai
Sempre nei giorni scorsi la città sull'acqua ha ospitato un incontro tra blogger, un barcamp intitolato Bateocamp e organizzato dall'amico Gigi Cogo, che ha visto i maggiori esponenti della blogosfera italiana girare su un "bateo", ovvero un vaporetto, e facendo live blogging grazie al Wi-Fi comunale.

Un 'bateo' veneziano
Approfondimenti: Pagina web Cittadinanza Digitale (Comune di Venezia); sito web Cittadinanza Digitale; sito web Whaiwhai; sito web Bateocamp
Fonte: Reuters
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"Nessuna classe tecnologica è definibile 'hi-tech', e la definizione stessa varia con il passare del tempo, cosa che ha portato gli uffici marketing delle varie aziende a descrivere via via praticamente ogni prodotto come high tech"








