Il servizio di visualizzazione e modifica di documenti online, Google Docs (in italiano Google Documenti), nelle prossime settimane si evolverà per offrire agli utenti la possibilità di caricare, archiviare e organizzare i propri file in uno spazio storage remoto, o "cloud storage", così da potervi poi accedere da ogni computer.Prende così forma l'ormai leggendario servizio GDrive, che da 4 anni si vocifera potesse essere abbinato a Gmail, ma che l'azienda di Mountain View non ha mai effettivamente lanciato e che potrebbe segnare un forte ridimensionamento per i servizi storage remoti come Rapidshare, Megaupload e via dicendo.

In sostanza quello che Google sta per offrire nelle prossime settimane è la possibilità per l'utente di caricare qualunque tipo di file in Google Docs, non soltanto nei formati Office finora supportati dalla web app, ma anche file video, audio, immagini, ZIP, il tutto senza eccedere le dimensioni di 250 MB per singolo file.
Come di consueto in Google Docs, anche i file archiviati in questo repository possono essere resi privati, pubblici o condivisi con alcuni utenti, e possono inoltre essere visualizzati quasi tutti mediante la funzione Visualizzatore di Google Documenti ad eccezione dei file video, che non sono supportati.
Gli utenti privati hanno a disposizione gratis 1 GB di spazio di archiviazione remota, con la possibilità di acquistare altro spazio al costo di $ 0,25 per ogni GB, mentre per le aziende i costi sono più alti, a partire da $ 17/anno per 5 GB, senza alcun costo per l'ampiezza di banda.
Approfondimenti: Sito web Google Docs
Ti è piaciuto questo articolo? Registrati sul portale per commentarlo oppure discutine nel Forum di discussione.
Per ricevere tutti gli aggiornamenti del sito iscriviti alla newsletter o sottoscrivi il Feed RSS, oppure seguici in tempo reale su Twitter.
| < Prec. | Succ. > |
|---|








Twitter
Myspace
Slashdot
Furl
Yahoo
Spurl
Googlize this
Blinklist
Facebook
Wikio
Diggita
Kipapa.cc
Notizieflash
OKnotizie
Segnalo
Ziczac
"Nessuna classe tecnologica è definibile 'hi-tech', e la definizione stessa varia con il passare del tempo, cosa che ha portato gli uffici marketing delle varie aziende a descrivere via via praticamente ogni prodotto come high tech"







