Facebook è nuovamente sotto attacco, a un anno dal precedente Koobface, con un nuovo virus che minaccia in massa gli utenti del social network via posta elettronica.La minaccia arriva infatti per mezzo e-mail, con messaggi di spam che, attraverso un software maligno, riescono a sottrarre le credenziali di accesso degli utenti. Il messaggio falso di posta elettronica viene inviata a nome di FB con la richiesta di impostare nuovamente username e password.

L'allegato alla mail risulta essere quindi il programma maligno che, una volta aperto, scarica automaticamente sul computer diversi software dannosi, con tanto di password stealer per accedere a qualsiasi combinazione di username e password presenti sul PC: attenzione quindi perché andrà ad attaccare sia le credenziali di accesso a siti internet come anche quelli bancari, sicuramente con conseguenze peggiori.
Come spiega Dave Marcus, esperto di sicurezza McAfee, i computer a rischio sono milioni considerando anche la bassa percentuale di persone che apre file infetti, 10%.
Il primo attacco condotto ingannando gli utenti di FB fu attraverso il virus Koobface, un worm riutilizzato poi anche su Twitter e altri social network.
La vecchia e-mail infetta invitava a cliccare su un fantomatico video di YouTube, che invece di un filmato lanciava un software dannoso che si impadroniva dei dati sensibili come i numeri delle carte di credito.
Più recentemente invece gli hacker hanno utilizzato anche sistemi che esulano dall'invio di e-mail, come quello di far girare link infetti direttamente sulle bacheche o attraverso i messaggi privati del social netowork.
Proprio per via di questi attacchi, a inizio anno Facebook ha stabilito un accordo con McAfee per offrire un abbonamento gratuito per sei mesi ai suoi utenti per anti-virus e anti-malware. Inoltre a febbraio sono state aggiornate le regole sulla sicurezza.
In questi giorni su FB si legge un annuncio che mette in allerta quando sta per accedere a un link esterno a Facebook che potrebbe essere sospetto.
Niente di queste soluzioni può però contrattaccare il nuovo virus che si associa alle e-mail segnate su Facebook, poiché viene inviato esternamente dal social network e sta quindi al buon senso del navigatore non aprire l'allegato infetto.
Fonte: Sito web ANSA
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"Nessuna classe tecnologica è definibile 'hi-tech', e la definizione stessa varia con il passare del tempo, cosa che ha portato gli uffici marketing delle varie aziende a descrivere via via praticamente ogni prodotto come high tech"








