L'Italia non è certamente una Repubblica fondata sulla banda larga! Nonostante sulla carta si cominci a parlare di banda larghissima, lo intuiamo a naso, lo testiamo tutti i giorni e c'è lo dicono i sondaggi sviluppati sull'argomento.Infatti, secondo una recente indagine dell'ISTAT, più della metà degli italiani usa Internet, ma l'accesso veloce alla Rete è parecchio inferiore alla media europea. Il rapporto "Cittadini e nuove tecnologie", che riporta una situazione registrata all'inizio del 2010, fotografa un'Italia che è sì migliorata nell'uso del PC, ma che per svariati motivi ha ancora difficoltà nell'utilizzo di Internet.

La percentuale della popolazione che possiede un computer è passata dal 54,3% del 2009 al 57,6% di quest'anno, e anche il numero di chi accede a Internet è cresciuto (dal 47,3% al 52,4%).
Le case sprovviste di connessione al Web si trovano fuori dalla Rete per uno dei tre motivi principali: incapacità (40,8% di chi non accede), costi eccessivi (18,4%), accesso dal posto di lavoro o luoghi pubblici (13,2%).
Ma è lo sviluppo della banda larga ad essere decisamente in ritardo in Italia rispetto al resto dell'Europa: infatti, il tasso di penetrazione è del 49%, mentre la media europea è del 61%.
Fonte: ISTAT
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"Nessuna classe tecnologica è definibile 'hi-tech', e la definizione stessa varia con il passare del tempo, cosa che ha portato gli uffici marketing delle varie aziende a descrivere via via praticamente ogni prodotto come high tech"







