Attesissimo, rinviatissimo, ricchissimo di polemiche: Gran Turismo 5, l'ultima fatica (in senso letterale, visti i tempi di sviluppo) di Polyphony Digital può decisamente essere rappresentata solo da aggettivi superlativi. Il compito di mr. Yamauchi e il suo team, detto in tutta franchezza, era davvero molto difficile: rispondere all'hype creato, presentando un gioco perfetto in tutto e per tutto, in grado di dettare nuovi standard nel genere racing su console e fungere da ariete per la diffusione di PS3 nelle case degli utenti ancora scettici.

Compito arduo sicuramente, ma che le dichiarazioni di questi anni hanno contribuito a rendere credibile. In realtà, come si vedrà, la perfezione non è certo di questo mondo.
Grafica e audio
Gran Turismo 5 gira alla risoluzione (interpolata orizzontalmente) di 1920x1080 pixel con un filtro anti-alising 2x; se forzato a 720p, l'anti-alising sale a 4x ma, in ogni caso, il gioco offre un colpo d'occhio davvero ottimo. Il frame rate si assesta tendenzialmente sui 60 frame al secondo anche se, nelle situazioni più concitate, si può notare qualche rallentamento (restando però sempre molto giocabile).
Scendendo più nel particolare, e analizzando nel dettaglio i modelli delle vetture e i singoli tracciati, è necessario fare alcune premesse. Delle oltre 1000 auto presenti, ben l'80% rappresentano un porting in alta risoluzione di vetture già utilizzate in Gran Turismo 4; per forza di cose, queste auto non destano certo stupore quando utilizzate. Diverso è il discorso per i circa 200 modelli definiti "Premium": tali vetture, rifatte per l'occasione da zero, rappresentano lo stato dell'arte nella modellazione 3D, con dettagli maniacali su ogni particolare, interno ed esterno. Queste vetture, ma si vedrà successivamente, sono anche quelle che godono della rappresentazione estetica dei danni.
Anche per i circuiti disponibili, che incluse le diverse varianti sfiorano l'interessante cifra di 70 combinazioni, vale lo stesso approccio "ambiguo": mentre ad esempio i tracciati cittadini sono realizzati generalmente molto bene, quelli ambientati nella foresta risultano essere meno godibili e, in taluni sporadici casi, anche forieri di imperdonabili cali di framerate. In generale però i circuiti, se analizzati a bassa velocità, sembrano essere piuttosto poveri di particolari.
Note decisamente più positive giungono dal fronte audio, in particolare per le vetture premium: il suono dei bolidi è riprodotto in maniera perfetta, quasi emozionante per un fan; ad ogni modifica meccanica poi, si potrà chiaramente avvertire la differenza di rumore dovuta ai vari innesti installati. La colonna sonora è infine molto gradevole, così come le rilassanti musiche che ci accompagnano durante la navigazione dei menu.

Comandi e giocabilità
La completezza e la magnificenza di un'opera come Gran Turismo 5, per essera capita appieno ed analizzata seriamente, ha bisogno di molte ore di gioco passate, possibilmente, davanti ad un buon volante: GT5 infatti si gode appieno solo con una postazione di medio/alta fattura, possibilmente della Logitech (storico partner della saga) ma comunque in grado di restituire il feeling che Yamauchi ha voluto trasmettere con la sua opera.
Nell'analizzare le feature che il gioco offre, chi scrive non negherà la soddisfazione per la cura dedicata al single player: in tempi di titoli tripla A con campagna in singolo di 5 ore, vedere un tale sfarzo di modalità e di incentivi per affrontarle non può che rappresentare una sana boccata di ossigeno.
Gran turismo 5 è dunque sostanzialmente diviso in 2 grosse modalità, secondo tradizione: Arcade e GT Mode. Mentre nell'arcade si può scendere in pista da subito (anche in split screen), affrontando tutta una serie di gare preimpostate, è con la modalità GT che si entra nel vido del gioco.
Diviso a sua volta in A-Spec e B-Spec, il GT Mode è strutturato come un gioco di ruolo: i punti esperienza, che contribuiranno a sbloccare man mano i livelli (fino al 40), si accumulano vincendo o semplicemente partecipando alle gare, o conquistando le patenti (presenti, come in tutti i Gran Turismo, ma non obbligatorie).
L'A-Spec è il cuore di tutto il gioco: una volta creato il proprio avatar e impostato il profilo, è da questa modalità che si comincia a correre sul serio. Con il budget iniziale, abbastanza risicato, si può comprare un mezzo usato dall'apposito concessionario che però, come su GT PSP, offrirà in vendita una serie di auto totalmente casuali e di tipo standard. Dalle concessionarie ufficiali invece sarà possibile acquistare auto nuove premium ma, inevitabilmente, i prezzi saliranno.

Una volta in pista, torna il chiaro-scuro e l'ambiguità di cui abbiamo precedentemente parlato: il modello di guida è stato infatti totalmente rivisitato in chiave simulativa, con una risposta delle auto molto credibile e tipologie molto differenti delle reazioni a seconda delle vetture e delle modifiche apportate (molto ben realizzati anche i Kart, "nervosi" come quelli veri); tuttavia, resta il grosso problema della gestione delle collisioni e, in misura minore, dei danni.
Scontrarsi con le altre vetture produce un suono sordo assolutamente inverosimile, mentre spesso urtare un muro significa rimbalzare senza nessun collegamento valido a qualunque legge fisica: è indubbiamente il peggior difetto di Gran Turismo 5, con l'aggiunta di una inspiegabile gestione dei danni che, prima di apparire, dovranno essere provocati da innumerevoli incidenti.
Anche in questo contesto ci sono però delle differenze: le vetture rally e Nascar ad esempio godono di un migliore sistema di deformazione, più realistico; la guida pulita, è bene ricordarlo, alla fine premia in ogni caso complici penalità e squalifiche varie ma, purtroppo, sotto questo punto di vista resta un certo amaro in bocca. I danni meccanici, inizialmente non previsti, stanno per essere implementati grazie ad una patch dipsonibile nei prossimi giorni.
Una gradita novità è invece data dalla modalità B-Spec: strutturata in maniera speculare rispetto alla A-Spec, il protagonista stavolta è un pilota creato dal giocatore, gestito come in una sorta di manageriale di corse. Durante una gara spetterà all'utente dare indicazioni al proprio pilota sulla teniuta da mantenere in gara, controllando sia la forza fisica che quella mentale; ogni vittoria farà aumentare il livello del pilota, sulla falsa riga dell'esperienza ottenibile in maniera diretta nella modalità A-Spec.

Longevità
Il gioco è potenzialmente infinito: una volta terminate le numerosissime gare presenti, tutte le patenti e raggiunto il livello 40 saranno passati mesi; ciononostante, è sempre possibile rifare tutte le gare per migliorare piazzamenti e tempi, conquistare nuove auto e potenziare quelle presenti; insomma, molta, moltissima carne al fuoco.
Il tuning delle vetture, seppur molto dettagliato, è stato generalizzato: non esistono più quindi le officine di elaborazione distinte per marche ma è presente un solo negozio per tutti, con i prezzi uniformati; anche la personalizzazione estetica dell'auto è abbastanza ridotta, soprattutto per le vetture standard.
Naturalmente poi c'è la modalità on line: pur ancora non molto rifinito (ma sono attese patch che ne miglioreranno le caratteristiche), l'on line rappresenta una sfida per i veri fan di Gran Turismo, che potranno affrontarsi senza problemi o lag di sorta. La mancanza delle classifiche si suppone sia stata una dimenticanza dell'ultimo momento ma confidiamo in una veloce riproposizione.
Ultima, ma non per importanza, l'interessante feature di editor dei tracciati, che possono anche essere condivisi donando ulteriore varietà al già enciclopedico titolo.
Commento
Paragonare Gran Turismo 5 alla perfezione, seppur istintivo, è concettualmente sbagliato: il titolo è stato vittima della cattiva gestione di Sony e Polyphony, che hanno fatto credere agli utenti di trovarsi di fronte ad una esperienza totalmente nuova di GT. In realtà, questa è solamente una versione potenziata del solito vecchio Gran Turismo, un'enciclopedia dell'automobile tra le più complete disponibili, con vette tecniche inarrivabili (le auto premium), ma soprattutto un comparto single player letteralmente mastodontico, unico al mondo e in grado di fornire un divertimento e uno svago sempre diverso e quasi senza fine.
Le collisioni, inutile negarlo, sono un bagaglio scomodo che Yamauchi fatica a trascinarsi dietro ormai da anni: per il prossimo episodio, l'ipotetico Gran Turismo 6, forse sarebbe meglio riscrivere tutto il motore da zero, donando freschezza ad un brand che, volente o nolente, è ormai sinonimo di corse su console.
Pro
- Picchi grafici impressionanti
- Single player mastodontico
- Modello di guida accurato e tecnico
- Contenuti enciclopedici
Contro
- Auto standard e qualche circuito non tecnicamente all'altezza del resto
- Collisioni imbarazzanti
- Danni poco credibili
- On line da rivedere
Scheda
Requisiti di sistema: Sony PlayStation 3
Produttore: Sony
Sviluppatore: Polyphony
Prezzo: € 69,90 Standard Edition; € 79,90 Collector Edition; € 179,90 Signature Edition
Commenti (1)
1
Mercoledì 01 Dicembre 2010 18:32
Giovanni Polito
Il voto, anche se non è la nostra politica darlo, sarebbe 9.2
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"Nessuna classe tecnologica è definibile 'hi-tech', e la definizione stessa varia con il passare del tempo, cosa che ha portato gli uffici marketing delle varie aziende a descrivere via via praticamente ogni prodotto come high tech"







